Il Blog

Io

Chi sono? Nessuno di particolare, uno tra i tanti, ma figlio di Dio, quindi una persona unica e speciale. Quanti anni ho? Non sono lontano dal mezzo del cammin di mia vita. Perché sono qui? Un po’ per caso, un po’ per desiderio! Soprattutto, ho voluto seguire il consiglio di alcune tra le persone che amo di più in questo mondo. Utilizzo il mio nome reale? Certo che no! Forse potrei, in fondo non avrei nulla da perdere… Tuttavia, mi piace pensare che, usando uno pseudonimo, io possa imparare a conoscere un po’ meglio me stesso attraverso le parole che scriverò. Scrivere, per me, non è un fine, almeno non per il momento. E’, piuttosto, un mezzo per dare sfogo alle mie emozioni e ai miei pensieri e il fatto di non utilizzare il mio nome e il mio cognome reali mi consente di viaggiare dentro e fuori di me senza dover essere fedele al personaggio che mi sono costruito nella mia vita e che, comunque, non è affatto una maschera, tutt’altro! Il termine italiano “persona”, infatti, deriva, mediato dal latino, dall’etrusco fersu o fersuna, che corrisponde al greco prosopon e che indica la maschera dell’attore e il personaggio da esso rappresentato. Non ritengo, tuttavia, di interpretare un ruolo poiché, per grazia di Dio, vivo una vita che è, di giorno in giorno, sempre più mia e sempre più come la vorrei. Io stesso divengo, ogni giorno, sempre più colui che vorrei essere. Nondimeno, so che sono un Work In Progress e che continuo a lottare per sganciarmi dal personaggio che tendenzialmente sarei, per paura o per conformismo, sperando di renderlo sempre più simile alla persona che sono e, poiché non sono sicuro di saper scrivere e ciò mi rende nervoso, a causa del mio perfezionismo e della mia ansia di piacere agli altri (sì, lo ammetto, non sono affatto immune da questa grande schiavitù ed è proprio questo ciò che rischia di trasformare la mia persona in un personaggio!), magari l’esercizio di tenere aggiornato un blog attraverso pensieri, parole, ricordi, emozioni e racconti, mi aiuterà a imparare a scrivere e a comprendere se ne sono capace o meno. Quando l’avrò scoperto, magari potrò rivelare il nome del mio personaggio in cerca d’autore, che sono io stesso. Altrimenti, se comprenderò che quanto scrivo in queste pagine è mediocre e inutile, potrò sempre chiudere questo spazio: avrò pur sempre la mia vita, peraltro molto felice e ricca di benedizioni di Dio. Questo è un punto molto importante: sono ricco, ho ricevuto dal Signore dei doni incommensurabili, di cui non mi sento degno ma per cui lo ringrazio; ho ricevuto degli amici fantastici, che darebbero la vita per me, lo so; ho ricevuto una famiglia stupenda; sono circondato d’amore, benché io viva nella costante incapacità di rendermene conto. Tutto ciò mi porta a interrogarmi su quale sia la ragione che mi spinge a voler intraprendere una nuova avventura, che è, appunto, quella di scrivere. Ebbene, tutto è nato, oltre che da un desiderio interiore, da me peraltro soffocato per anni, dalle pressanti insistenze di chi mi sta intorno e da un periodo di grande insoddisfazione professionale. In un momento in cui sento che non servo a nessuno, ho deciso di seguire il consiglio di amici e parenti e di riaprire un cassetto in cui avevo chiuso alcuni sogni, speranze e progetti messi da parte per la paura di non avere nessun talento. Per il momento, questi sogni e questi progetti, un po’ impolverati, sono sparsi come fogli su una scrivania. E’ arrivato, quindi, il tempo di mettere in ordine tra le cose e di tenere ciò che è buono, scartando ciò che non lo è. Mi servirò di questo spazio per raccogliere il materiale disseminato nel mio cervello e nel disco rigido del mio pc, per dargli una forma e per creare qualcosa di bello per me e per chi mi circonda. Al momento, non penso di riuscirvi, ma ho sperimentato che, nella vita, è più importante e più fruttuoso fare le cose per amore e servizio nei confronti degli altri: è allora che si porta frutto. Dunque, per amore, servizio e fiducia, ho deciso di mettermi in gioco e di ricominciare a scrivere. Magari non diventerò mai uno scrittore e avrò la conferma, come temo, di non averne la stoffa; magari, imparerò qualcosa; magari, scrivere non diventerà mai un fine ma resterà il mezzo. Sono, comunque, convinto che tutto questo servirà a qualcosa e a qualcuno, semplicemente perché è il frutto di un atto di fede e di fiducia nei confronti di chi mi ha spinto a farlo!

 

La capanna dello Zio Blog

Che io ricordi, La capanna dello zio Tom è stato il primo vero romanzo che ho letto, quando avevo 8 anni circa, benché la lettura sia sempre stata, dopo la musica, la mia più grande passione (prima, però, leggevo soprattutto Topolino, i libri di favole e gli elenchi del telefono: può sembrare strano, ma dagli elenchi del telefono si capisce molto di una città, chi sono i suoi fondatori, i santi più importanti, i nomi delle chiese, i cognomi più diffusi, e così via!). Nel libro, alcuni dei personaggi, schiavi di colore negli Stati Uniti del XIX secolo, fuggono verso la libertà oltrepassando un fiume. Mi piace pensare a questo spazio virtuale come a un rifugio, oltre quel fiume, in cui esprimere liberamente le proprie idee (non solamente le mie, ma anche quelle delle persone che più stimo ed amo) ed anche poterle difendere e argomentare, lontano dai conformismi e dalla cultura di massa che, al giorno d’oggi, imprigiona le menti; una casetta in cui rinchiudersi, accanto al fuoco, per parlare, scrivere, leggere, pensare, creare; un posto in cui si può sempre tornare ma dal quale si può sempre partire, viaggiando nella fantasia ed anche nella realtà; un circolo in cui la cultura della Verità, opposta a quella di regime, di massa, della televisione e dei giornali, reagisce con la bellezza e la creatività alle bruttezze del mondo contemporaneo, un luogo della mente e del cuore in cui Fides et Ratio, Ars et Logica dialogano tra loro per cambiare la realtà, un po’ come nel libro L’isola del mondo, di Michael O’Brien, in cui, nella Jugoslavia comunista del dopoguerra, un circolo di letterati, musicisti, filosofi e pensatori, i Dobri dupin (che, in croato, significa delfini), tenta, in clandestinità, di opporsi alla cultura totalitaria e menzognera del regime di Tito attraverso una rivista in cui ognuno dei membri è libero di dare il proprio contributo, secondo quello che è il suo più grande talento, dalla musica alla poesia, dalla letteratura alla scultura. A qualcuno potrà sembrare un progetto ambizioso. In fondo, tuttavia, si tratta solo di un blog. Nulla, però, vieta di sognare che esso possa divenire, per chi l’ha creato, per i suoi amici e per chiunque vorrà usarlo, una casa e un focolare per liberare i pensieri, e questo non è affatto cosa da poco, visto che in ogni epoca l’uomo è stato schiavo: lo è stato nell’America dello Zio Tom, nella Jugoslavia di Josip Lasta (protagonista del libro L’isola del mondo, il quale, come lo Zio Tom, si oppone agli schiavisti della sua era con la pace e il perdono che gli derivano dalla sua fede in Cristo), lo è stato al tempo di Gesù, modello supremo di lotta contro il male e unico Strumento di liberazione e di vita eterna!

E’ per questo che, per chiunque voglia leggere, scrivere, creare, questo blog sarà la Capanna dello zio Blog!

5 thoughts on “Il Blog

  1. Bellissima presentazione, vivace e scritta bene (questo va da sè). Scrivi di te ma anche del tuo tempo, del modo in cui ti inserisci nel mondo cosi’ come va (non bene). Vai in fondo, dall’insoddisfazione, che io chiamo “quête du sens”, al rifugio che questo blog rappresenta che è poi, mi pare di capire, il tuo intimo dove trovi te stesso e Colui che da senso alla vita. “Deviens qui tu es”. E’ un viaggio che dura una vita ma che bello questo peregrinare …
    Continua !

  2. Ciao, non trovo affatto strano leggere l’elenco telefonico (l’ho fatto anch’io) davvero si scoprono
    cose “meravigliose”.
    Una presentazione originale e genuina
    Ti lascio un sorriso
    Mistral

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...